Previeni e risolvi numerose patologie

La Proctologia studia le patologie benigne, maligne e funzionali del colon, retto e ano applicando le terapie mediche più opportune o programmando l’intervento chirurgico più idoneo per risolverle.

Negli ultimi decenni la proctologia ha assunto sempre maggiore importanza per il trattamento delle numerose patologie afferenti a questo distretto realizzando tecniche chirurgiche sempre migliori, riducendo sia  la degenza che il dolore postoperatorio.

Patologie a carico del colon-retto e dell’ano

Le principali patologie trattate dal proctologo vanno dalle più comuni a quelle più complesse sia di ordine benigno che maligno

Emorroidi: Il plesso venoso emorroidario situato nel tratto anorettale può andare incontro ad infiammazioni ripetute con incremento di volume e possibilità di sanguinamento e di dolore al passaggio delle feci.

Ragadi anali: è una ferita traumatica della giunzione muco cutanea del bordo anale che determina intenso dolore alla defecazione ed successivo spasmo anale con difficoltà alla evacuazione. Le cause principali sono determinate da sforzi evacuativi in corso di stitichezza ed anche episodi di diarrea acuta.

Fistole: sono dei tramiti (piccoli canali) che mettono in comunicazione il retto con la cute perianale. Sono causati da un ascesso anale che si è creato un percorso per drenare all’esterno il pus.

Condilomi: sono delle escrescenze cutanee legate ad infezione virale spesso per contatto sessuale.

Diverticolosi: estroflessioni della mucosa del colon che attraversa la parete del viscere. Molto più frequenti rispetto alla sintomatologia conclamata: dipendono da predisposizione ereditaria e da alimentazione impropria. In caso di infiammazione possono determinare complicanze importanti.

Morbo di Crohn e Rettocolite ulcerose: due patologie che interessano in modo cronico l’intestino con caratteristiche specifiche che richiedono trattamenti medici prolungati e solo in casi particolari intervento chirurgico.

Colon irritabile: non è una malattia del colon ma una manifestazione a tale livello di disturbi legati a somatizzazione di stati ansiosi con manifestazione di diarrea alternata a fasi di stipsi.

Stipsi o stitichezza: patologia multifattoriale che si manifesta con difficoltà della evacuazione legata ad alimentazione non regolare ed anche a comportamenti personali errati.

Prolasso rettale: indebolimento della muscolatura del pavimento pelvico con aumento di volume della mucosa rettale che determina difficoltà alla evacuazione. E’presente soprattutto nel sesso femminile e si può associare al prolasso dell’utero.

Diagnostica delle patologie neoplastiche o preneoplastiche del retto

La visita proctologica consiste in una esplorazione rettale, eseguita con la massima delicatezza con dito guantato, associata ad una indagine strumentale (anoscopia) eseguita con un piccolo strumento monouso autoilluminato.

Tale visita , associata ad una accurata anamnesi dei disturbi lamentati dal/la paziente, permette di effettuare una diagnosi di patologia. A volte è necessario completare la anoscopia con una rettoscopia per la valutazione fino a 20 cm. dal margine anale. La visita + anoscopia, che si svolge senza dolore, ha una durata di circa 15 minuti.

La visita proctologica in linea generale non richiede preparazione alcuna salvo nei casi di stipsi importante in cui è utile praticare un clisma fleet per liberare l’ampolla dalle feci.

Nelle patologie funzionali quali la defecazione ostruita, incontinenza ed i prolassi sono necessari ulteriori accertamenti sia ecografici che colonscopici che verranno richiesti in corso della visita stessa.

Dr. Giuliano Quaresimini, Proctologo

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